Il racconto dei Viaggi Studio EFE – Estate 2026

Un Viaggio Studio non comincia davvero quando si sale sull’aereo e non finisce quando si torna a casa.

Per uno studente può significare molte cose: uscire per la prima volta dalla propria zona di comfort, utilizzare l’inglese in situazioni reali, conoscere persone provenienti da Paesi lontani, imparare a muoversi in un ambiente nuovo e scoprire di essere più autonomo di quanto pensasse.

È anche per questo che, ogni estate, English For Everybody propone ai propri studenti la possibilità di vivere un’esperienza linguistica all’estero.

Nel 2026 le destinazioni sono state due: Londra a giugno e Toronto a luglio. Due città molto diverse, due programmi differenti e due gruppi di ragazzi, ma un obiettivo comune: trasformare l’inglese da materia di studio a strumento concreto per comunicare, conoscere e vivere nuove esperienze.

La scuola ha organizzato i viaggi in collaborazione con un’Agenzia viaggi locale Primavera Viaggi, e con le scuole partner che hanno accolto gli studenti nelle rispettive destinazioni. Al loro fianco c’erano i Teacher accompagnatori di English For Everybody: Nicholas e Shasa.

Abbiamo chiesto proprio a loro di raccontarci cosa è successo durante queste settimane e, soprattutto, cosa hanno portato a casa i ragazzi.

Due destinazioni, due modi diversi di vivere un Viaggio Studio all'estero

 

Due destinazioni, due modi diversi di vivere un Viaggio Studio all’estero

Londra e Toronto non potrebbero essere più diverse.

Da una parte c’è una città che non ha bisogno di presentazioni: storica, multiculturale, piena di luoghi iconici, musei e quartieri da scoprire. Dall’altra c’è Toronto, una metropoli moderna e internazionale dove convivono culture provenienti da ogni parte del mondo.

Anche il programma dei due viaggi ha seguito queste differenze.

A Londra, i ragazzi hanno alternato le lezioni in Inglese alle giornate dedicate alla scoperta della città. Hanno visitato Buckingham Palace, il Natural History Museum, la National Portrait Gallery, il British Museum e Madame Tussauds. E c’è stata anche una giornata interamente dedicata a Brighton, trascorsa tra la città e la spiaggia.

A Toronto, invece, la vita nel campus e le attività organizzate dalla scuola hanno avuto un ruolo centrale. I ragazzi la mattina frequentavano le lezioni di lingua, mentre nel pomeriggio venivano accompagnati in giro per la città e il territorio circostante. Tra le esperienze più attese ci sono state la visita alla CN Tower, il Parco avventura Canada’s Wonderland e soprattutto l’escursione alle Cascate del Niagara.

Due programmi diversi, dunque, ma con una caratteristica comune: non limitarsi a portare i ragazzi in un’altra città, ma permettere loro di viverla.

Quando l’Inglese esce dall’aula

Uno degli aspetti più interessanti dei Viaggi Studio all’estero è che l’Inglese smette di essere semplicemente una materia da studiare. Diventa qualcosa che serve!

Serve per chiedere informazioni, per parlare con un altro studente, per partecipare a un’attività, per capire le indicazioni di un insegnante o semplicemente per fare amicizia. Ed è proprio questa una delle differenze più importanti rispetto allo studio tradizionale della lingua.

In aula si può imparare una nuova espressione e fare esercizio per utilizzarla correttamente. Durante un viaggio, invece, può capitare di doverla usare davvero pochi minuti dopo, perché ne abbiamo bisogno per comunicare.

A Toronto questa dimensione è stata particolarmente evidente.

All’arrivo, la scuola partner ha suddiviso i ragazzi in gruppi internazionali, mescolando studenti provenienti da diversi Paesi. Nel campus c’erano ragazzi e ragazze dal Giappone, dal Perù, dalla Francia, dalla Germania, dall’Australia, dalla Cina, dal Messico, dalla Spagna.

Non si trattava quindi semplicemente di trascorrere qualche settimana insieme a compagni italiani. I ragazzi si sono trovati a comunicare con persone provenienti da culture e Paesi molto diversi, utilizzando l’inglese come lingua comune.

Ed è proprio in situazioni come questa che una lingua diventa realmente uno strumento di incontro.

Le amicizie che non ti aspetti - Viaggio Studio EFE 2026

 

Le amicizie che non ti aspetti

Quando si parla di Viaggio Sudio si pensa spesso alle lezioni, alle visite e alle attività organizzate. Ma a volte sono le relazioni nate quasi per caso a diventare il ricordo più bello.

È successo a Londra, dove i ragazzi di English For Everybody hanno stretto amicizia con alcuni studenti argentini.

Il gruppo si è affiatato al punto da arrivare a condividere anche le partite dei Mondiali, tifando insieme e vivendo quelle occasioni come se si conoscessero da molto più tempo.

È un dettaglio apparentemente piccolo, ma racconta bene cosa può significare un’esperienza internazionale.

Partire con un gruppo di ragazzi italiani e tornare a casa con nuovi amici dall’altra parte del mondo è qualcosa che difficilmente si può ottenere sui libri. E, ancora una volta, l’inglese diventa il ponte che permette di comunicare.

Viaggio Studio EFE 2026 a Toronto

 

Toronto: tra campus, sport e vita canadese

Il viaggio a Toronto è stato particolarmente intenso, come racconta Shasa, teacher accompagnatrice insieme a Nicholas.

La giornata dei ragazzi non terminava con le lezioni. Il programma prevedeva numerose attività pomeridiane e serali: Fashion Show, Outdoor Movie Night, Karaoke, cacce al tesoro fotografiche, discoteca e altri momenti di gruppo.

La scuola che ha accolto gli studenti ha curato con grande attenzione anche la gestione degli spostamenti e delle attività. I ragazzi venivano conteggiati all’andata e all’uscita e accompagnati durante le diverse esperienze, compresi gli spostamenti sul caratteristico school bus giallo.

Ma l’obiettivo non era soltanto divertirsi. Le attività permettevano ai ragazzi di entrare in contatto con la cultura locale e di vivere Toronto anche al di fuori del campus. Hanno avuto tempo per osservare i grattacieli, scoprire la street art, passeggiare per la città e vivere momenti di libertà insieme al gruppo.

Tra le esperienze più significative c’è stata anche la partita di baseball dei Toronto Blue Jays.

Anche se non tutti sono riusciti a seguire l’evento (non conoscevamo le regole del gioco!) poter vivere l’atmosfera dello stadio, il tifo e il senso di appartenenza alla squadra locale ha permesso ai ragazzi di entrare in contatto con un elemento importante della cultura sportiva nordamericana.

E poi ci sono state le Cascate del Niagara. Una di quelle esperienze che, come racconta Nicholas, “almeno una volta nella vita si dovrebbe fare”.

Viaggio Studio EFE 2026 a Londra

 

Londra: imparare attraverso la città

A Londra, invece, il viaggio ha avuto un ritmo diverso.

Le lezioni in inglese si sono alternate alle giornate dedicate alle visite e alle escursioni, permettendo ai ragazzi di utilizzare la lingua e contemporaneamente conoscere alcuni dei luoghi più rappresentativi della capitale britannica. Musei, palazzi, monumenti e quartieri sono diventati parte del percorso.

Il British Museum, il Natural History Museum, Buckingham Palace e Madame Tussauds sono stati solo alcuni dei luoghi visitati. E poi Brighton, per una giornata completamente diversa, lontana dal ritmo della capitale.

Per Nicholas, che per la prima volta ha accompagnato da solo un gruppo di ragazzi a Londra, l’esperienza è stata resa più semplice proprio dal comportamento degli studenti.

“I ragazzi sono stati bravi, responsabili e soprattutto entusiasti di andare a vedere tutte le visite che erano state organizzate per loro.”

— Nicholas, Teacher accompagnatore

Un aspetto importante, soprattutto quando si parla di ragazzi che si trovano per la prima volta lontano da casa.

Il Teacher accompagnatore - molto più di una presenza durante il viaggio studio

 

Il Teacher accompagnatore: molto più di una presenza durante i viaggi studio

Dietro a un viaggio studio riuscito non ci sono soltanto un buon programma e una bella destinazione. C’è anche il lavoro delle persone che accompagnano i ragazzi ogni giorno.

Il ruolo del Teacher accompagnatore non consiste semplicemente nel seguire il gruppo durante le escursioni. Significa essere un punto di riferimento, supervisionare gli spostamenti, prestare attenzione alle esigenze dei ragazzi e intervenire quando qualcosa non va come previsto.

Durante il viaggio a Toronto, per esempio, una studentessa ha avuto un problema alla pelle. I Teacher l’ha accompagnata personalmente in farmacia per aiutarla a trovare il medicinale necessario e verificare che la situazione si risolvesse. Nel gruppo c’era inoltre una ragazza celiaca e gli accompagnatori hanno prestato particolare attenzione alla sua alimentazione.

Sono episodi che probabilmente non finiscono nelle fotografie del viaggio, ma raccontano una parte importante dell’esperienza.

Perché quando un ragazzo parte per un viaggio studio, soprattutto se è la prima esperienza lontano da casa, sapere di avere accanto una persona di riferimento può fare una grande differenza.

“È stato un viaggio studio più intenso degli altri, con una responsabilità un pochino maggiore, ma è stato bellissimo e lo rifarei anche adesso!”

— Shasa, Teacher accompagnatrice

Ed è forse uno dei commenti più significativi per descrivere quanto sia stata positiva l’esperienza.

Un viaggio ben riuscito comincia molto prima della partenza

Per gli studenti, il viaggio comincia con l’entusiasmo della partenza. Per la scuola, molto prima.

Organizzare un viaggio studio significa coordinare numerosi aspetti: dalla scelta delle destinazioni e delle scuole partner alla gestione degli spostamenti, dalle attività alla supervisione dei ragazzi. Per questo English For Everybody ha lavorato in collaborazione con Primavera Viaggi e con le scuole che hanno accolto gli studenti a Londra e Toronto.

La qualità dell’organizzazione ha avuto un ruolo importante anche durante il soggiorno.

A Toronto, ad esempio, le attività erano strutturate e gestite con attenzione, con procedure precise per accompagnare e contare i ragazzi durante gli spostamenti. La scuola partner ha inoltre creato un programma ricco e variegato, capace di alternare studio, divertimento, sport, cultura e momenti di socializzazione.

Perché un viaggio studio non dovrebbe essere semplicemente un viaggio con qualche ora di lezione, dovrebbe essere un’esperienza costruita intorno ai ragazzi!

Viaggio Studio EFE Estate 2026

Cosa resta davvero quando si torna a casa?

Dopo qualche settimana all’estero, i ragazzi tornano con fotografie, souvenir e probabilmente qualche nuova parola in inglese. Ma quello che resta è molto di più.

Resta la maggiore autonomia acquisita nel gestire situazioni nuove.
Resta la sicurezza di aver comunicato in inglese anche quando non si conosceva perfettamente la frase giusta.
Restano le amicizie nate con ragazzi di altri Paesi.
Resta la consapevolezza che una città straniera, che prima sembrava lontanissima, può diventare familiare.

E restano esperienze difficili da replicare in aula: tifare insieme per una squadra di baseball, visitare le Cascate del Niagara, passeggiare per Londra con nuovi amici o guardare una partita insieme a ragazzi conosciuti dall’altra parte del mondo.

In fondo, è proprio questo il valore di un viaggio studio. Non soltanto imparare l’inglese all’estero, ma scoprire quanto sia diverso utilizzare una lingua quando diventa parte della propria vita quotidiana.

Due viaggi, tante storie da portare a casa

Londra e Toronto sono state due esperienze profondamente diverse.

Londra ha regalato ai ragazzi la possibilità di immergersi nella storia e nella cultura britannica, alternando lezioni, musei, visite ed escursioni. Toronto li ha portati dall’altra parte dell’oceano, in un ambiente profondamente internazionale, fatto di campus, attività, sport, nuove culture e incontri con ragazzi provenienti da tutto il mondo.

Ma il filo conduttore è stato lo stesso: vivere l’inglese, non soltanto studiarlo.

E in questo percorso hanno avuto un ruolo fondamentale anche i Teacher accompagnatori, Nicholas e Shasa, che hanno condiviso con gli studenti non soltanto le attività più divertenti, ma anche la quotidianità, le responsabilità e quei piccoli momenti che fanno davvero parte di un viaggio.

Per English For Everybody, organizzare un viaggio studio significa proprio questo: creare le condizioni perché i ragazzi possano partire, sentirsi accompagnati e vivere un’esperienza internazionale autentica.

Perché alla fine, tra una lezione, una visita, una partita di baseball, una giornata al museo o un’amicizia nata dall’altra parte del mondo, quello che rimane non è soltanto ciò che si è imparato: è ciò che si è vissuto!